La scheda di un record
Clienti, dipendenti, articoli, eventi, progetti, documenti: cambiano i campi, non il modo di lavorarci. Qui c’è tutto ciò che vale per ogni scheda — compresi i pannelli che tornano ovunque.
In breve
- Intestazione con l’identità del record, poi le schede (tab) tematiche.
- Le modifiche vivono in bozza finché non premi Salva; le frecce Annulla/Ripeti le percorrono. Ripristina le scarta tutte.
- Dati personalizzati, Riferimenti, Documenti, Promemoria e Collegamenti sono gli stessi in tutti i moduli.
Com’è fatta
In alto l’intestazione: identità del record (numero, codice, descrizione, tipo, stato), sempre visibile anche cambiando scheda, e i pulsanti d’azione — Stampa, Salva, e il menu ⋮ con le azioni meno frequenti (Avvia evento, Elimina, Duplica). Sotto, la fila di schede: la prima è l’anagrafica vera e propria, le altre sono i pannelli comuni descritti più avanti.
Quali schede compaiono dipende dal modulo e, per gli eventi, dal modello: un evento senza costi previsti non mostra la scheda Costi. La testata si può comprimere con il segno − in alto a destra, per dare più spazio al contenuto.
Modificare, salvare, annullare
Si scrive direttamente nei campi. Le modifiche restano in una bozza finché non premi Salva: fino a quel momento nessun altro le vede, e si possono ripercorrere all’indietro.
- Le frecce Annulla e Ripeti (undo / redo) percorrono la storia della bozza, comprese le modifiche nelle altre schede dello stesso record. La freccia verso destra ha il suggerimento Ripristina la modifica annullata: qui la chiamiamo Ripeti per distinguerla dal pulsante testuale Ripristina.
- Il pulsante Ripristina scarta invece tutte le modifiche non salvate, dopo conferma. Non è il comando per ripetere una modifica annullata: dopo il ripristino la bozza scartata non si recupera con le frecce.
- Anche le cancellazioni di righe nei sotto-elenchi sono in bozza: diventano definitive al Salva, e prima si possono annullare.
- Alcune azioni sono invece immediate e non passano dalla bozza: caricare un file, inviare un messaggio, chiudere una disposizione, approvare una revisione. La guida lo segnala dove capita.
- Se provi a lasciare la scheda con modifiche non salvate, Qualibus ti avvisa.
- I campi obbligatori mancanti bloccano il salvataggio e vengono evidenziati.
Se Salva segnala errori
Il riepilogo compare come un avviso a comparsa in alto, che scende dal bordo dello schermo e resta lì mentre scorri. Raccoglie tutti i problemi raggruppati per scheda — una voce per scheda (Anagrafica, Dati personalizzati, Promemoria…), anche quando riguardano schede diverse. Premi una voce per raggiungere la sua scheda e il primo campo da correggere; il campo viene evidenziato. Il pulsante Salva segnala che ci sono campi da correggere. Correggi i valori indicati e salva di nuovo: chiudere l'avviso con la ✕ non risolve i problemi e non salva la bozza. Se un messaggio non rimanda a un campo, segui la sua indicazione sul record o sulla riga interessata.
Qualibus non sovrascrive in silenzio: se qualcun altro ha salvato mentre stavi modificando, al tuo Salva ricevi un avviso di conflitto. Riapri il record, guarda i valori aggiornati e riapplica la tua modifica. Vale anche rispetto a chi lavora dal client Qualibus sulla stessa banca dati.
Creare un record nuovo
- Nuovo — il pulsante sta in alto a destra nell’elenco del modulo.
- Scegli la tipologia — è la scelta che determina quali dati personalizzati compariranno, e quali saranno obbligatori.
- Compila la scheda vuota: i campi obbligatori sono in evidenza, compresi quelli personalizzati.
- Salva — solo qui il record viene creato e riceve il suo codice o numero progressivo.
Il progressivo viene da un contatore condiviso con il client Qualibus: avanza per tutti, quindi due numeri consecutivi non significano due record creati dalla stessa persona.
Eliminare e stampare
Elimina (nel menu ⋮) cancella il record e ciò che ne dipende. La conferma è volutamente scomoda: secondo la configurazione può essere richiesto di digitare la parola ELIMINA per procedere. Non è reversibile.
Stampa produce la scheda in formato stampabile, scegliendo quali sezioni includere: si apre in una pagina pulita, senza menu, pronta per la stampante o il PDF.
Nel PDF la testata è compatta e i testi formattati, come la descrizione di un evento, mantengono colori, grassetti, elenchi e tabelle. Un testo lungo comincia nella pagina corrente e continua nella successiva.
Se la stampa è fornita da una app collegata, prima di generarla l’app può chiedere una conferma oppure rifiutare l’operazione. In quel caso Qualibus mostra il motivo comunicato dall’app.
Dati personalizzati
Usa la ricerca del pannello per trovare un campo per nome o per contenuto: vengono considerati anche le opzioni e i suggerimenti. Cancella la ricerca per rivedere tutti i campi. Il simbolo ?, quando presente, spiega come compilare il dato; le aree di testo ridimensionabili si possono allargare in altezza trascinandone il bordo. I campi obbligatori sono segnalati già durante la compilazione.
Sono i campi che la tua azienda ha aggiunto oltre a quelli standard. Sono definiti in Opzioni e raggruppati per tipologia del record: un “Cliente estero” può avere campi che un “Cliente Italia” non ha.
- Sono tipizzati: testo, numero, data, sì/no, elenco a scelta, importo, documento collegato.
- Quelli obbligatori bloccano il salvataggio finché non sono compilati — e, sui moduli che lo prevedono, vengono chiesti già alla creazione.
- Alcuni compaiono solo se un altro campo ha un certo valore (visibilità condizionata): non è un errore se un campo appare o sparisce mentre compili.
- Dove è abilitata, la cronologia mostra chi ha cambiato un valore e quando.
- I dati personalizzati sono ricercabili dalle consultazioni: è lì che diventano davvero utili.
- Chi li configura trova la sintassi completa (combo, calcoli, maschere) in Sintassi del campo Valore.
Riferimenti
Collegano il record ad altri record dell’applicazione, ciascuno con un ruolo: il cliente coinvolto in un evento, il fornitore di un articolo, il reparto interessato da un audit, il personale che partecipa. Si aggiungono scegliendo prima il tipo di riferimento e poi il record con il selettore.
Aggiungere più riferimenti
- Scegli il tipo di riferimento; dove disponibile, Nuovo tipo riferimento aggiunge un gruppo alla scheda.
- Usa la lente per cercare i record nella consultazione. Imposta i criteri e spunta i record da collegare; conferma la selezione. La selezione multipla viene aggiunta come un'unica modifica annullabile.
- Controlla i dati dei riferimenti e premi Salva nella scheda principale.
La cartella apre il record collegato; la gomma svuota il collegamento, senza cancellare l'anagrafica di destinazione. Nel nuovo evento, completa i riferimenti obbligatori e il numero minimo richiesto prima di proseguire. Un riferimento già presente può essere escluso dall'elenco delle scelte.
Per riportare lo stesso valore su più righe, fai clic destro sulla cella e apri il menù Copia valore: scegli In tutte le righe — che diventa Nelle righe filtrate quando è attivo un filtro — oppure Nelle righe vuote, che compila solo le righe ancora senza valore senza toccare quelle già compilate. Prima di salvare puoi annullare la modifica con la freccia Annulla.
Non sono un dettaglio decorativo: i riferimenti determinano chi vede cosa e chi viene avvisato. Negli eventi, per esempio, il personale collegato nei riferimenti può ricevere l’impegno sul proprio calendario.
Le larghezze iniziali delle colonne e lo zoom dei dati personalizzati seguono le impostazioni del tipo di riferimento nelle Opzioni. Se hai già personalizzato la griglia, restano valide le tue impostazioni: usa Ripristina impostazioni per tornare a quelle definite nelle Opzioni. Su uno schermo stretto puoi scorrere la griglia orizzontalmente per raggiungere tutte le colonne.
Gli strumenti della griglia sono descritti in Lavorare con gli elenchi.
Nei PDF, i titoli delle sezioni e le intestazioni delle tabelle vengono ripetuti sulle pagine di continuazione.
Nelle stampe standard PDF e Word, i riferimenti sono raggruppati per tipo. Scegli Compressa per avere il riferimento e i dati personalizzati sulla stessa riga, oppure Estesa per mostrare il riferimento a tutta larghezza e i suoi dati sotto. Le colonne seguono le proporzioni definite nelle Opzioni, adattate alla pagina; i testi lunghi vanno a capo. Ogni tipo di riferimento si apre con una fascia a tutta larghezza, a colori alterni, così si vede subito dove cambia tipo.
Documenti
I documenti del sistema documentale collegati a questo record, più eventuali allegati liberi. Da qui si apre il documento in lettura o si scarica la revisione in vigore; il ciclo di vita completo è nel capitolo Documenti.
Promemoria
Note con una scadenza e un esecutore. Compaiono sul calendario di chi le deve gestire e, passata la data, tra gli scaduti. Si creano dalla scheda del record (così restano collegati a quel cliente, progetto o evento) oppure direttamente dal calendario.
Il pulsante Aggiungi promemoria apre l’elenco dei tipi: scegline uno e il promemoria si aggiunge subito, già con quel tipo. Se i tipi sono più di sei, in cima all’elenco c’è Cerca tipo… per trovarlo scrivendo.
Si chiudono con una conferma che registra data ed esito: è la traccia che l’impegno è stato onorato.
Un promemoria chiuso per errore si può riaprire: con la scheda in modifica, selezionalo e premi la gomma accanto a Chiuso da. Dopo la conferma il promemoria torna aperto: si cancellano esito, note di chiusura, data di chiusura e chi l’ha chiuso, mentre data e orari restano quelli registrati. Se nella scheda ci sono modifiche non salvate, Qualibus chiede prima di salvarle.
Chi può riaprire un promemoria (serve in ogni caso il permesso di modifica sul modulo della scheda):
- sui promemoria di un evento: solo un utente amministratore, chiunque abbia inserito il promemoria. Né il superutente né l’autore possono farlo, se non sono amministratori. Su un evento chiuso non si può riaprire nessun promemoria: l’evento non è più modificabile;
- in tutti gli altri moduli (clienti e fornitori, personale, privati, funzioni, articoli, organigrammi, progetti, altre anagrafiche): chi ha inserito il promemoria, oppure un utente amministratore o superutente.
Chi non ha questo diritto non vede la gomma. La riapertura si fa solo dalla scheda: non dal calendario né dalle registrazioni dei progetti.
Collegamenti
Le relazioni con altri record: da qui si salta alla scheda collegata (CTRL+clic per una nuova scheda del browser). Se non hai i permessi sul modulo di destinazione Qualibus te lo dice, invece di aprire una pagina vuota.
Note, foto e tag
Note: testo libero formattato — grassetto, elenchi, colori, tabelle, link — per tutto ciò che non sta in un campo. Si stampano insieme alla scheda.
Foto: logo dell’azienda, fototessera del dipendente, immagine di un’attrezzatura. Si trascina il file nel riquadro, si incolla con CTRL+V, oppure si usa Carica immagine; Rimuovi foto la toglie.
Tag: etichette libere da appiccicare al record — “cliente da valutare”, “fornitore critico”, “strumento critico” — per ritrovare gruppi di record che nessun campo standard descrive. Si aggiungono cercandole nel campo e si tolgono con la ×.
Indirizzi e contatti
Sulle anagrafiche: più sedi (legale, magazzino, cantiere) e più persone di riferimento con telefono ed e-mail. Dai contatti si scrive un’e-mail con un clic, e si può disegnare l’organigramma interno dell’azienda spostando le persone tra i livelli.
Comandi e schede delle app collegate
Se la tua azienda usa QApp, puoi trovare comandi aggiuntivi nella barra della scheda, una voce QApp su telefono, dati in Collegamenti o schede con il nome dell'app. Funzionamento e disponibilità dipendono dall'app configurata e dai tuoi permessi. Vedi QApp e app collegate per salvataggio e ritorno al record.