Eventi e workflow

Il cuore di Qualibus: tutto ciò che “succede” e va gestito fino alla chiusura — non conformità, reclami, audit, azioni correttive, riesami, verifiche, segnalazioni.

In breve

Che cos’è un evento

Un evento descrive un fatto — chi, cosa, quando, con quale gravità — lo assegna a un responsabile e lo porta avanti attraverso una serie di disposizioni, i passi da compiere. Ogni disposizione ha un esecutore e una scadenza, e si chiude con un esito.

Gli eventi sono raggruppati in classi (le voci di menu: Non conformità, Audit, Reclami, Riesame di direzione, Valutazione fornitori…) e, dentro la classe, in tipologie e ambiti. La classe decide anche chi può vederli e avviarli.

Comportamento: Normale o Workflow

È la differenza che spiega perché due eventi si comportano diversamente:

ComportamentoCome procedeEsempio
Normale Le disposizioni sono un elenco di attività previste, tutte note dall’inizio; si chiudono man mano. Un audit con dieci punti norma da verificare.
Workflow I passi si generano uno dopo l’altro: l’esito di ciascuno determina quale sarà il prossimo, seguendo il diagramma del modello. Una non conformità: analisi → azione correttiva → verifica di efficacia.

Negli eventi a workflow compare anche la scheda Workflow con il diagramma del percorso.

L’elenco degli eventi

Elenco eventi con numero, riferimento, classe, titolo, stato, ambito e tipologia
L’elenco di una classe. Numero, riferimento, classe, titolo, stato, ambito, tipologia; si filtra e si raggruppa come ogni griglia. Dati di fantasia.

Lo stato racconta a colpo d’occhio dove sta l’evento: Immesso (aperto, non ancora lavorato), In attuazione (ci sono disposizioni in corso), Attuato (tutti i passi chiusi), Chiuso. Il pulsante Modelli Evento porta ai modelli della classe; Consultazioni alla ricerca strutturata.

Il percorso in alto mantiene la classe anche nei modelli e nelle consultazioni: Home > Eventi > Azione di miglioramento > Modelli evento. Lo stesso vale per Nuovo evento, anche quando parti da tutti gli eventi (la classe compare appena scegli il modello), e per la copia creata con Duplica. Clicca sul nome della classe per tornare ai suoi eventi; Eventi apre invece tutti gli eventi. Nella scheda di un modello, Modelli evento torna ai modelli della stessa classe.

Avviare un evento

Ci sono più strade, tutte legittime: si sceglie quella più comoda rispetto a dove ti trovi.

Da doveQuando conviene
Nuovo nella classe di eventoIl caso normale: sai già che tipo di evento stai aprendo.
Avvia evento dalla scheda di un recordL’evento riguarda quel cliente, quel dipendente, quell’articolo o quella macchina: il riferimento viene compilato da solo.
Menu contestuale del calendarioStai pianificando: apri l’evento direttamente sulla data prevista.
Duplica da un evento esistenteRipeti qualcosa di simile — l’audit dell’anno scorso, la verifica periodica.
Link o QR codeSegnalazioni e reclami raccolti da chi non usa Qualibus: si inquadra il codice e si compila il modulo.
Esito di una check listDurante un audit, un esito “NC minore” o “Osservazione” avvia il rilievo collegato. Vedi Processi tipici.

Modelli «Solo da link». Alcuni modelli non si compilano dentro Qualibus: raccolgono informazioni pubbliche, oppure permettono di segnalare in forma anonima. Nell’elenco dei modelli li riconosci dall’etichetta Solo da link: scegliendoli, «Avvia evento» apre il modulo web in una scheda nuova ed è lì che si inseriscono i dati. Non serve più tenere due modelli distinti — uno per l’inserimento manuale e uno per il web — per lo stesso processo. Restano invece esclusi quando parti dalla scheda di un record: il modulo web non può portarsi dietro il riferimento a quel record.

La procedura guidata

  1. Data e modello — scegli quando è accaduto e di che tipo di evento si tratta. Il modello porta con sé workflow, campi, esiti e avvisi. Se la classe ne ha uno solo, «Nuovo» lo avvia subito: con un modello «Solo da link» si apre il modulo web in una scheda nuova, altrimenti Qualibus chiede soltanto la conferma di creazione. La procedura guidata compare comunque quando il modello lascia qualcosa da compilare (titolo, ambito, tipologia, responsabile, esecutori o dati obbligatori). Il titolo è obbligatorio: se il modello ne propone uno lo trovi già compilato, altrimenti va scritto. La linguetta Istruzioni, accanto al titolo, mostra le indicazioni scritte sul modello.
  2. Riferimenti — i record coinvolti (il cliente, l’articolo, il reparto, il personale). Alcuni modelli li richiedono obbligatoriamente e bloccano finché non li indichi.
  3. Esecutori — chi è responsabile delle prime disposizioni. Il modello li propone per nome o per funzione; si possono correggere.
  4. Dati obbligatori — i dati personalizzati che il modello pretende all’apertura.
  5. Conferma — l’evento riceve il numero progressivo, si apre la scheda, la prima disposizione è attiva; gli avvisi dipendono dai canali e dalle regole configurati.

La scheda dell’evento

Scheda evento aperta sulle disposizioni, con il pannello di dettaglio a destra
La scheda Disposizioni. A sinistra l’elenco dei passi, a destra il dettaglio di quello selezionato — con la sua check list, le date e l’esecutore.
SchedaContenuto
DefinizioneNumero, data, titolo, classe, tipologia, ambito, gravità, responsabile, chi ha proposto l’evento, esito finale.
DisposizioniI passi: sequenza, tipo, descrizione, esecutore, date, stato, esito, note. È qui che si lavora tutti i giorni.
WorkflowIl diagramma del percorso (solo per gli eventi a workflow), con il passo corrente in evidenza.
RiferimentiI record coinvolti, ciascuno con il suo ruolo.
Dati personalizzatiI campi previsti dal modello per questo tipo di evento. Come si configurano: Sintassi del campo Valore.
CostiI costi imputati, per classe di costo: quanto è costata la non conformità.
DocumentiDocumenti collegati e allegati (il report, le foto, le evidenze).
PromemoriaScadenze legate all’evento.
IstruzioniIl testo di guida previsto dal modello per chi deve eseguire il passo corrente.

Quando cambi la tipologia di un evento, il costo fisso prende quello previsto dalla tipologia, e se l’evento non ha ancora un responsabile viene proposto quello della tipologia. Un responsabile già indicato non cambia.

In modifica, nella scheda Costi il pulsante Aggiungi costo apre l’elenco dei tipi di costo: scegline uno e la riga si aggiunge subito e si apre la cella da compilare (l’articolo, le ore o il prezzo). Se il tipo non richiede un articolo, la riga prende l’unità di misura e il prezzo previsti dal tipo. Lo stesso elenco è nel menu del tasto destro su una riga della griglia, alla voce Aggiungi.

Leggi sempre le Istruzioni

Nei processi ben configurati la scheda Istruzioni dice esattamente cosa ci si aspetta da te in quel passo: cosa compilare, cosa allegare, quando si può chiudere. È il modo più rapido per non sbagliare un processo che non fai tutti i giorni.

Lavorare una disposizione

Selezionando una riga si apre il dettaglio a destra, con:

Il pulsante Aggiungi disposizione inserisce un passo non previsto dal modello (capita: serve un’analisi in più). Per agire su più disposizioni insieme spunta le righe, poi usa il pulsante N selezionate (Duplica, Elimina, Deseleziona) oppure il tasto destro, che con due o più righe spuntate offre solo queste azioni, con il numero di disposizioni.

Chiudere una disposizione

Si compilano le note, si sceglie l’esito tra quelli ammessi dal modello e si conferma. In quel momento Qualibus, in un’unica operazione:

La chiusura è definitiva

Non si annulla con Annulla: è un’azione immediata, non una modifica in bozza. Se l’esito era sbagliato usa la procedura di correzione della chiusura appropriata.

Chiudere, riaprire, duplicare

AzioneChe cosa fa
Chiudi eventoApre la finestra Chiusura evento: si sceglie l’esito (proposto quello predefinito della tipologia) e si conferma con Sì. Se l’evento non si può ancora chiudere, la finestra elenca i motivi. Alla chiusura vengono registrati esito, Chiuso da e Data chiusura (il giorno); l’evento passa in stato chiuso e non è più modificabile. Se un altro utente lo ha già chiuso, resta valida la prima chiusura.
Riapri eventoChiede conferma e riporta l’evento in lavorazione, cancellando esito, Chiuso da e Data chiusura. Il dialogo non richiede una motivazione.
DuplicaCrea un nuovo evento da questo, scegliendo cosa copiare (riferimenti, dati personalizzati, disposizioni, allegati). Nulla viene creato finché non salvi la copia: se esci prima di salvarla, Qualibus chiede conferma. Se prima di salvare provi un’operazione che richiede l’evento salvato (aprire una checklist, aggiungere un promemoria…), ti viene chiesto di salvarlo: da lì puoi proseguire.
AbbandonaDurante una duplicazione, scarta la copia non ancora salvata. Non chiude l’evento originale.
Elimina eventoCancella davvero. Da usare solo per un evento aperto per errore.

Chi può chiudere o riaprire. Chiudi evento e Riapri evento compaiono solo a chi può modificare gli eventi e in più è il responsabile dell’evento, oppure ha nella classe un ruolo abilitato alla chiusura, oppure è amministratore degli eventi. Agli altri utenti i comandi non vengono mostrati.

Tenere sotto controllo gli eventi

Correggere una chiusura

La disponibilità dei comandi dipende da permessi e stato. Se il comando non compare o viene rifiutato, chiedi al responsabile del processo; la freccia Annulla non annulla queste operazioni immediate.